Il comunicato relativo ai vincitori del Premio Acqui Ambiente XII

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Stefano Benazzo, Alessandro Rivali, Riccardo Petrella: i vincitori della XII edizione del Premio AcquiAmbiente

La Giuria del Premio Acqui Ambiente, il più importante premio ambientale non solo italiano, ma europeo, dopo un’attenta e ponderata valutazione delle opere, ha scelto i vincitori della XII edizione. La cerimonia di consegna del Premio AcquiAmbiente si terrà domenica23giugno, nella cornice di Villa Ottolenghi, la celebre acropoli delle arti in zona Monterosso ad Acqui Terme, a partire dalle ore 17,00.

Questa edizione ha voluto premiare quale “Testimone dell’Ambiente” una personalità di rilievo a livello internazionale, particolarmente sensibile al tema dell’Ambiente, alla tutela del quale ha dedicato la sua carriera scientifica: Riccardo Petrella.

Il professore Riccardo Petrella, nel corso del suo brillante percorso professionale, è stato direttore del Centro di coordinamento di Ricerche economiche e sociali a Vienna e direttore della divisione di Prospettiva e Valutazione della Scienza e della Tecnologia alla Commissione della Comunità Europea a Bruxelles. Ha istituito il Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell'Acqua, presieduto da Mario Soares, ex presidente del Portogallo, con il quale ha pubblicato il Manifesto dell’Acqua, tradotto in otto lingue. Nominato dottore honoris causa da 8 università prestigiose: dall’Università di Umea e di Roskilde, dalla Katholieke Universiteit Brussel, dai Politecnici di Mons e di Grenoble e dall’Università del Quebec a Montreal, dall’Università di Corsica e dall’Università Nazionale di Rosario in Argentina. Il professore Petrella ha accettato con grande piacere il riconoscimento conferitogli quale Testimone dell’Ambiente, in particolare per il suo ruolo di pioniere svolto nel campo della promozione della cultura dei beni comuni. Ha operato con passione nella difesa dei diritti fondamentali a partire dall’acqua e contro i processi di brevettizzazione delle sementi. Testimone di passione e impegno, continua la sua preziosa azione di educazione rivolta alla cittadinanza come “operaio della parola”.

Vincitori della XII edizione, per la sezione opere a stampa sono risultati Stefano BENAZZO con il volume Wrecks / Relitti edito da Skira Editore e Alessandro RIVALI con il volume Ho cercato di scrivere Paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia: conversazioni con Mary de Rachewiltz edito da Mondadori Libri.

Il volume Wrecks / Relitti  di Stefano Benazzo è un avvincente e originale libro fotografico dedicato ad una straordinaria serie di relitti navali abbandonati da tempo immemorabile nelle spiagge e nelle scogliere un po’ di tutto il mondo. Il più delle volte dimenticati, ma altre volte posti in salvo in vari musei marittimo-navali. Il senso della storia e l’amore per la natura, immortalata in splendide immagini, caratterizzano questo libro.

 

Il libro di Alessandro Rivali, Ho cercato di scrivere Paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia: conversazioni con Mary de Rachewiltz, è un ritratto inedito del grande poeta del 900 e ci fa scoprire il suo fortissimo amore per la natura. La contemplazione del paesaggio fu per Pound àncora di salvezza nel momento più tragico della sua esistenza, quando fu rinchiuso in una gabbia all’aria aperta nel campo di prigionia. Ma l’omaggio alla bellezza della natura ritorna sempre nei suoi Cantos. Pound descrisse il paesaggio italiano con un’intensità rara: il Tigullio, Sirmione, la laguna di Venezia, le montagne del Tirolo. E criticò senza pietà il capitalismo selvaggio, anche per il suo sfruttamento indiscriminato delle risorse ambientali.

Una premio speciale verrà consegnato a Giulio Cagnucci, Riccardo Nencini, Raj Patel e Jason W. Moore, Flavio Maria Tarolli e Carlo Tosco.

Giulio Cagnucci con il volume Il fantastico mondo degli uccelli. Come cambia la loro vita al mutare delle stagioni, edito da Biblos, è, prima di tutto, un eccezionale fotografo, come dimostrano le centinaia di uccelli da lui fotografati nei più svariati momenti della loro esistenza. Ma con questo libro dimostra una cultura straordinaria e una perfetta conoscenza del rapporto tra viventi volatili e ambiente. «Non esiste», scrive Fulco Pratesi nella prefazione, «non solo in Italia, ma anche in Europa, un’enciclopedia illustrata così completa del mondo degli uccelli».

Riccardo Nencini nel volume La Bellezza. Petit Tour del Mugello mediceo edito da Polistampa manifesta tutto il suo amore per la sua terra: il Mugello. Con varie e toccanti descrizioni delle terre toscane, viste sempre dall’alto, cioè dai vari passi appenninici. Attento e approfondito cultore della toscanità, Riccardo Nencini ha al suo attivo apprezzate opere di saggistica e di narrativa. E’ inoltre autore di due importanti volumi dedicati alla grande Oriana Fallaci.

Il volume Una storia del mondo a buon mercato. Guida radicale agli inganni del capitalismo edito da Feltrinelli di Raj Patel e Jason W. Moore, due noti e apprezzati docenti universitari americani,  è  una severa  e  documentata  denuncia  dei  poteri  che  hanno  trasformato  la  natura, l’energia  e  la  stessa  vita  in  merce  capace  solo  di  produrre  profitto.  Il  tutto  con  la  tragica conseguenza di avere devastato la Terra. Una difficilmente contestabile accusa al capitalismo, capace di piegare al proprio bisogno di profitto qualsiasi cosa, persino la vita degli esseri umani. Flavio  Maria  Tarolli  con  il  volume  Destinazione  eroica.  Pedalando  tra  le  meraviglie  del Trentino edito da Reverdito Editore racconta lo splendido universo paesaggistico delle Dolomiti con  la  passione  di  un  cinquantenne  che  ha  scoperto  la  bicicletta  quale  strumento  ideale  per conoscere, apprezzare, e innamorarsi della natura. Duplice inno ai benefìci di una vita sportiva e all’amore per la salvaguardia dell’ambiente.

L’agile libro Storia dei giardini. Dalla Bibbia al giardino all’italiana edito da Il Mulino di Carlo Tosco è un’attenta ed esaustiva guida ai giardini di tutte le epoche e di tutto il mondo, con continui riferimenti storici che arricchiscono la nostra cultura. L’Autore ci fa capire quanto sia stato importante il giardino, nell’evoluzione della storia dell’umanità e delle varie civiltà che hanno forgiato il nostro sviluppo.

La cerimonia di consegna del premio si terrà nella  suggestiva ed evocativa cornice di Villa Ottolenghi domenica 23 giugno 2019 alle ore 17,00, alla presenza di importanti personalità del mondo istituzionale, dell’ambiente, della cultura, dello spettacolo, della diplomazia, della mondanità, della stampa e della televisione e sarà condotta dal dottor Danilo Poggio, giornalista professionista che collabora per le pagine sociali, economiche e culturali del quotidiano nazionale Avvenire ed è Membro del Comitato Scientifico del Master in Comunicazioni Sociali della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, sede di Torino, Direttore editoriale di GRP televisione, storica emittente televisiva piemontese.

Il Parco di Villa Ottolenghi è un’opera architettonica che gode di un continuo comunicare con la natura, nella quale è inserita in modo armonico, le aree verdi che circondano la Villa costituiscono un giardino di circa 10 mila mq. Gli immensi spazi verdi progettati in modo consapevole da Pietro

 

Porcinai sono ricchi di emergenze scultoree come le eleganti panchine girevoli scolpite nel marmo, la statua del Tobiolo e i particolari in ferro battuto dei Maestri Ferrari; e a stupire ancora maggiormente è il primo Giardino Giapponese di Pietro Porcinai, chiamato “Giardino delle Pietre”. Il complesso di Villa Ottolenghi è l’unico esempio in Italia di stretta collaborazione tra architetti, pittori, scultori e mecenati per dar vita a una Dimora padronale ricca d’importanti opere d’arte. Villa Ottolenghi-Wedekind è frutto delle migliori menti creative del secolo scorso e riconosciuto manifesto del Bello, dell’Armonia e del Buon Gusto, grazie al mecenatismo dei Conti Ottolenghi che chiamarono a Borgomonterosso i più grandi artisti ed architetti del secolo. Il primo ad essere contattato affinché desse vita al sogno della Famiglia fu l’architetto Federico D’Amato; si susseguirono Marcello Piacentini, Ernesto Rapisardi e Giuseppe Vaccaro. Molti altri giovani artisti furono ospitati grazie al mecenatismo dei Conti, tra cui Ferruccio Ferrazzi, Fortunato Depero, Adolfo Wildt, Libero Andreotti, Fiore Martelli, Arturo Martini, Rosario Murabito, Venanzio Crocetti ed i maestri del ferro Ernesto e Mario Ferrari. Il parco – unico esempio visitabile di un capolavoro di Pietro Porcinai, ha valso a Villa Ottolenghi il 1° Premio “European Garden Award” del 2011 (http://villaottolenghi.it/).

Per l’occasione, verrà predisposto unservizionavettagratuito,chefaràlaspolafraPiazzaLevi (Municipio)eVillaOttolenghi(RegioneMonterosso). Villa Ottolenghi dispone inoltre di un ampio parcheggio gratuito, che sarà a disposizione di tutti i presenti.

“Oggi più che mai è evidente la necessità di lavorare sulla cultura e sull’educazione ambientale, un compito che il Premio Acqui Ambiente ha svolto egregiamente nel corso degli anni e continua a svolgere anche in occasione di questa XII edizione con la consegna dell’importante riconoscimento ad un personaggio di altissimo rilievo internazionale e di premi speciali agli autori di prestigiosi volumi. Il tutto nella splendida cornice di Villa Ottolenghi. Il mio plauso va ai premiati con i quali mi complimento per l’impegno sociale e all’Amministrazione Comunale di Acqui Terme con la quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha stabilito da anni una proficua collaborazione di cui il Premio Acqui Ambiente e il Premio Acqui Storia sono i due fiori all’occhiello” - ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna.

«Ogni anno che passa – ha dichiarato il sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini – dò più importanza alla nuova edizione del Premio AcquiAmbiente. Nella società si riscontra un crescente interesse verso le tematiche legate all’ambiente, al clima e alla sostenibilità. Questo evento premia le personalità e i progetti che si sono distinti per l’impegno nei confronti del nostro pianeta; è un modo per  veicolare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema di  interesse collettivo: la salvaguardia ambientale. Voglio ringraziare tutte le organizzazioni che permettono e hanno permesso negli anni lo svolgimento di questa manifestazione, in particolar modo devo esprimere la mia riconoscenza alla Fondazione CRT e alla Fondazione Cral».

«È un premio culturale al quale la città di Acqui Terme è molto legata. Questa manifestazione è un modo per dedicare il nostro impegno pubblico alla promozione di una cultura della sostenibilità nell’interesse dei cittadini. Voglio esprimere la mia più appassionata riconoscenza a Vittorio Invernizzi, che ci permette di svolgere questo importante evento in una cornice che valorizza il nostro territorio come Villa Ottolenghi» – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Alessandra Terzolo, Responsabile Esecutivo del Premio Acqui Ambiente e anima anche del più longevo e blasonato Acqui Storia, che ha raggiunto un successo internazionale.